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olio extravergine di oliva buono dello jonio, prodotti in Italia (Italy) DELLE GRAVINEEffetti salutari
L'Olio Extra Vergine di Oliva vede confermate dalla scienza le sue doti di alimento sano, capace di prevenire molte malattie e anche curarle.
Recenti studi hanno dimostrato che l'Olio Extra Vergine di Oliva è ricchissimo di acidi grassi monoinsaturi ovvero acido oleico, che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di malattie quali: arteriosclerosi, colesterolo e patologie cardiopatiche. Stimola la produzione della bile, e favorisce la digestione. Aumenta, inoltre, di 400 volte le difese immunitarie.

Effetti sul Colesterolo
La presenza di acidi grassi monoinsaturi contribuisce a ridurre il colesterolo totale nel sangue e ad aumentare il colesterolo HDL, quello cosiddetto "buono". Quest'ultimo garantisce l'integrità delle arterie rimuovendo eventuali placche arteriosclerotiche impedendone l'aderenza alle pareti. Grazie alla sua azione contro arteriosclerosi e colesterolo, l'Olio Extra Vergine di Oliva è, quindi consigliato a soggetti cardiopatici.

Digeribilità dell'Olio Extra Vergine di Oliva
L'Olio Extra Vergine di Oliva non è meno digeribile di altri oli alimentari. Al contrario, è stato dimostrato scientificamente che è l'unico digeribile al 100%, contro percentuali decisamente più basse di oli di altra natura (olio di semi di girasole, arachidi, semi di mais e grassi di origine animale).



Il leggendario albero di ulivo e l'olio ricavato dai suoi frutti hanno accompagnato la storia dell'umanità. 8000 anni fa l'ulivo veniva già coltivato in Medio Oriente e le prime coltivazioni si ebbero molto probabilmente in Siria o Creta. I Fenici in seguito diffusero questa coltivazione su tutte le coste del Mediterraneo, dell'Africa e del Sud Europa. Con i Greci le coltivazioni di ulivo divennero sempre più numerose, ma furono i Romani che provarono a coltivare in ogni territorio conquistato questi frutti polivalenti (trascurando in alcuni casi le coltivazioni esistenti dell'Italia meridionale).

In molti casi i Romani ordinarono alle popolazioni conquistate il pagamento dei tributi sotto forma di olio di oliva. Sempre i Romani riuscirono a costruire i primi strumenti per la spremitura delle olive e a perfezionare sempre di più le tecniche per conservare l'olio.

olive - olio extravergine di olivaFin dall'inizio l'ulivo e i suoi frutti sono stati presenti nella storia degli uomini sia nei riti sacri che nella vita quotidiana, l'olio infatti venne utilizzato non solo per arricchire gli alimenti ma anche nei massaggi e nella cosmetica. Nei poemi omerici l'olio era usato esclusivamente per la pulizia e l'igiene.

Gli antichi Romani classificavano l'olio di oliva in cinque qualità: "oleum ex albis ulivis" proveniente dalla spremitura delle olive verdi, "oleum viride" proveniente da olive raccolte a uno stadio piu' avanzato di maturazione, "oleum maturum" proveniente da olive mature, "oleum caducum" proveniente da olive cadute a terra e "oleum cibarium" proveniente da olive quasi passite che era destinato all'alimentazione degli schiavi.

I numerosi utensili per la raccolta e la spremitura delle olive, rinvenuti dagli archeologi in vari scavi nell'area mediterranea, nonché diversi passaggi della Bibbia e del Corano dimostrano l'importanza storica di questo frutto dell'ulivo e del lavoro degli uomini.

Anche all'alba del terzo millennio l'olio di oliva costituisce un prodotto carico di misticismo e soprattutto un componente fondamentale della ormai famosa dieta mediterranea, una moda di cui molti esperti attestano gli aspetti benefici per la salute.


È più facile dire dove non si coltiva l'olivo in Puglia che elencare le zone in cui l'olivicoltura viene praticata. Basti pensare che il 40 per cento di tutto l'olio italiano, pari al 15 per cento di quello mondiale, viene prodotto qui. Con 1.200 frantoi in funzione e una grande varietà di olive, è difficile stabilire una caratteristica unica di quest'olio.

Ma la Puglia conta comunque su molte denominazioni di origine protetta, che segnalano accanto alla quantità anche un'attenzione per la qualità.

alberi da ulivo per la raccolta delle olive DELLE GRAVINEIn generale, l'olio pugliese si può dividere come caratteristiche in tre grandi zone di provenienza: quella attorno a Foggia (con la Dop Dauno), quella di Bari (con la Dop Terra di Bari) e quella del Salento (che comprende Brindisi, Taranto e Lecce e che dà origine alle Dop Collina di Brindisi e Terra d'Otranto).

Gli extravergini pugliesi sono corposi e intensi con apprezzate caratteristiche organolettiche. In generale, hanno sapore intenso di oliva con profumo di erbe e legumi.